Il fitness in gravidanza, perchè SI!

EVIDENZA SCIENTIFICA RELATIVA AL “MATERNAL FITNESS”

 

In merito agli aspetti della sicurezza e della tutela della salute, la letteratura scientifica ha raggiunto un parere unanime nell’affermare che una moderata attività fisica sia salutogenica durante l’intero percorso nascita (Melzer et al, 2010 , Morris & Jhonson, 2005 , Yeo & Davige, 2001, Juhl et al., 2008).

 

Una regolare attività fisica, infatti, è associata ad un miglioramento nei parametri vitali, metabolici e psicologici, inoltre si assiste ad una diminuzione della morbilità e della mortalità ( Melzer et al, 2010).

Altri benefici, correlati all’attività fisica, sono:

  • diminuzione e miglioramento delle problematiche muscolo-scheletriche,
  • miglior controllo dell’aumento ponderale,
  • diminuzione dell’ insorgenza di crampi muscolari e di edemi degli arti inferiori,
  • diminuzione dell’insorgenza dell’ ipertensione gravidica.

 

I benefici fetali possono essere riassunti in:

  • aumento della tolleranza ad eventi stressogeni,
  • una precoce maturazione neuro-comportamentale del neonato.

 

Per gestante e feto è stato inoltre osservato che l’attività fisica porti a:

  • un travaglio di parto più breve,
  • una minor incidenza di parto operativo,
  • una minore incidenza di grande prematurità (Morris&Jhonson, 2005).

 

D’altro canto è stato notato come un stile di vita sedentario sia un fattore contribuente l’insorgenza di intolleranza glucidica in gravidanza (Gollenberg et al, 2010 b) e di come l’attività fisica migliori la tolleranza glucidica e prevenga, in un certo grado, il diabete gestazionale (Chasen-Taber et al, 2009).

Qualora sia già conclamata una diagnosi di diabete gestazionale, l’attività fisica può aiutare le donne affette da GDM a ridurre sino al 58% il rischio di macrosomia e del 34% il rischio di subire un taglio cesareo elettivo o d’emergenza (Bakarat et al, 2013).

Appare quindi evidente come l’attività fisica sia consigliata non solo in caso di gravidanza e puerperio fisiologico, ma sia positiva e salutogenica anche in caso lievi patologie.

 

Tuttavia l’attuale stile di vita occidentale, la sedentarietà e la cronica mancanza di tempo da dedicare alla persona, portano le donne a effettuare sempre meno attività fisica in gravidanza ed in puerperio ( Marquez et al, 2009).
Laddove invece la società moderna è attenta con una informazione per la cura del corpo e l’attenzione agli stili di vita salutari, permane comunque un pregiudizio circa la sicurezza dell’attività fisica durante il percorso nascita (Mudd et al, 2009).

 

Nonostante specialisti e linee guida dimostrino che l’attività fisica sia sicura e associata con outcomes perinatali positivi solo il 16% delle donne in USA sono rassicurate al punto da intraprendere o mantenere una condotta sportiva  ( Petersen et al, 2005).

Per superare questa visione limitante nasce il progetto di formare direttamente gli operatori sanitari nella “care” delle gestanti e delle puerpere, arricchendo il loro bagaglio d’esperienza con discipline di consapevolezza corporea, di pratiche sportive e concetti di alimentazione salutare.

Ricordiamo inoltre che oltre ai benefici effetti fisici e metabolici è necessario considerare gli elementi positivi dell’attività sulla sfera psicologica ed emotiva della donna.

 

Il Personal Trainer Ostetrico® potrà pertanto aiutare le donne a conoscere e valorizzare il proprio corpo utilizzando le personali risorse con un “movimento intelligente”, favorirà l’armonizzazione del corpo e della mente, potrà inoltre permettere la costruzione di una solida rete di sostegno tra donne attraverso la condivisione ed il sostegno reciproco nei lavori di gruppo.

Uno sguardo attento sarà volto verso la cura e la prevenzione dei disagi del pavimento pelvico, elemento evidentemente trascurato nel fitness al femminile. Ciò permetterà una più approfondita conoscenza di sé stesse, del proprio corpo e l’approfondimento di alcune tematiche riguardanti la salute materna.

 

 

Bibliografia

  • Barakat R., Pelaez M., Lopez C., Lucia A. , R Ruiz J. (2013) Exercise during pregnancy and gestationaldiabetes-related adverse effects: a randomised controlled trial, Br J Sports Med 2013;0:1–7. doi:10.1136/bjsports-2012-091788
  • Chasen-Taber, L., Marcus, B. H., Stanek, E., Ciccolo, J. T., Marquez, D. X., Solomon, C. G., et al. (2009). A randomized controlled trial of prenatal physical activity to prevent gestational diabetes: Design and methods. Journal of Women’s Health: 18., 851–859.
  • Chasen-Taber, L., Marcus, B. H., Stanek, E., Ciccolo, J. T., Marquez, D. X., Solomon, C. G., et al. (2009). A randomized controlled trial of prenatal physical activity to prevent gestational diabetes: Design and methods. Journal of Women’s Health: 18., 851–859.
  • Gollenberg, A. L., Pekow, P., Bertone-Johnson, E. R., Freedson, P. S., Markenson, G., & Chasan-Taber, L. (2010b). Sedentary behaviors and abnormal glucose tolerance among pregnant Latina women. Medicine and Science in Sports and Exercise: 42., 1079–1085.
  • Morris, S. N., & Johnson, N. R. (2005). Exercise during pregnancy: A critical appraisal of the literature. The Journal of Reproductive Medicine: 50., 181–188.
  • Yeo, S., & Davidge, S. T. (2001). Possible beneficial effect of exercise by reducing oxidative stress on the incidence of preeclampsia. Journal of Women’s Health and Gender Based Medicine: 10., 983–989.
  • Marquez, D., Bustamante, E., Bock, B., Markenson, G., Tovar, A., & Chasan-Taber, L. (2009). Perspectives of Latina and non-Latina white women on barriers and facilitators to exercise in pregnancy. Women & Health: 49., 505–521.
  • Melzer K., Schutz Y., Boulvain M. ,  Kayser B. (2010) Physical Activity and Pregnancy Cardiovascular Adaptations, Recommendations and PregnancyOutcomes, Sports Med 2010; 40 (6): 493-507 0112-1642/10/0006-0493/$49.95/0
  • Mudd, L., Nechuta, S., Pivarnik, J., & Paneth, N. (2009). Factors associated with women’s perceptions of physical activity safety during pregnancy. Preventative Medicine: 49., 194–199.
  • Petersen, A. M., Leet, T. L., & Brownson, R. C. (2005). Correlates of physical activity among pregnant women in the United States. Medicine and Science in Spots & Exercise: 37., 1748–1753. 4
  • Juhl, M., Andersen, P. K., Olsen, J., Madsen, M., Jorgensen, T., Nohr, E. A., et al. (2008). Physical exercise during pregnancy and the risk of preterm birth: A study within the Danish National Birth Cohort. Clinical Journal of Sports Medicine: 167., 859–866.

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