Carezza Materna

È un percorso formativo che accompagna il partecipante alla scoperta del corpo nella sua interezza (fisica e affettiva/emozionale), partendo dal tatto per coinvolgere tutte le altre sfere sensoriali e di comunicazione.

È una scuola di massaggio materno infantile con un approccio innovativo perché:

  1. Coniuga il massaggio infantile con quello per la madre in gravidanza e puerperio
  2. Consente al corsista di sperimentarsi nel dare e ricevere il massaggio
  3. Pone una particolare attenzione alla ricerca del significato profondo di Cure e di «Care»
  4. Ricerca e riscopre oltre alla tradizione internazionale anche quella popolare italiana
  5. Parte dal metodo per superare il metodo.
  6. Unisce alla formazione d’aula esperienziale, l’approfondimento teorico on line

     

    Il percorso e le sessioni

     

    IO E IL CORPO – Lo spazio interiore
    L’attenzione al sé (di madre o di insegnante/terapeuta)

     

    IO E I CORPI – Lo spazio esteriore
    L’attenzione all’altro

     

    Tecniche e argomenti della formazione

     

    Approccio alla madre:
    – Tecniche di base del massaggio alla madre
    – Massaggio Drenante
    – Massaggio in gravidanza e travaglio
    – Educazione al contatto
    – Educazione alla multisensorialità

     

    Approccio al bambino
    – Il Massaggio Shantala ovvero la cultura ayurverdica indiana
    – La cultura dell’accudimento nel mondo
    – La cultura italiana del tocco e della cura
    – Il recupero del tocco spontaneo
    – Il tocco spontaneo della relazione affettiva
    – Cure e «Care»

     

    Durante le prime due giornate del corso, si approfondiscono i temi legati al benessere corporeo durante la gravidanza, imparando a educare le future mamme al massaggio di sé e degli altri in maniera spontanea, libera da schemi prefissati, nell'assoluta libertà dei gesti e delle sensazioni.

    La formazione unisce un approccio “tradizionale” caratterizzato dall'insegnamento di tecniche proprie del massaggio linfodrenante e quello californiano, con una visione del massaggiare orientata al piacere della donna, alla “coccola” e alla cura di sé. L’obiettivo è di aiutare le future mamme a porsi in ascolto della propria parte Bambina, che racchiude i bisogni più profondi, la spontaneità e l’emotività.

    Si tratta di quel Fanciullino di pascoliana memoria, presente e vivo in ciascuno di noi. Un peculiare aspetto della personalità che, durante la gravidanza, assume un particolare rilievo, vedendo assottigliarsi i personali confini fisici e psicologici, laddove nella relazione simbiotica, il benessere dell’uno coincide con quello dell’altro.

    Nella relazione mamma-bambino, il contatto e la carezza sono un continuo fluire, uno scambio ininterrotto di sentimenti che si sviluppa grazie all’esplorazione del corpo e delle sensazioni che riceve.

    La multisensorialità, l’approccio individualizzato e una visione integrata, che comprende elementi legati alle tradizioni orientali e occidentali del tocco e del massaggio, sono gli strumenti che permettono agli operatori di condurre le donne e i loro bambini alla riscoperta della spontaneità del massaggio, che accompagna la diade nelle varie fasi della crescita, tra bisogno di contenimento e spinta evolutiva.

    Si approfondiscono tutte le tematiche legate alla consapevolezza corporea, all’esperienza multi-sensoriale e al tocco spontaneo, attraverso i laboratori esperienziali che permettono ad ogni corsista di sperimentare personalmente le sensazioni legate al massaggio.

     

    STORIA DEL MASSAGGIO INFANTILE

    Il massaggio del neonato: un gesto estremamente semplice e naturale per la madre ma che nutre il bambino di amore, stimoli fisici, cure, attenzioni e insegnamenti.

    Lievi carezze o pressioni profonde, sfioramenti, vibrazioni e impastamenti, sono vissuti nella pratica dell’accudimento quotidiano e tramandati fino a noi da generazioni di donne.

    L’origine del massaggio infantile si perde infatti nella notte dei tempi, nasce con la maternità stessa: innato come l’istinto materno.

    Testimonianze antichissime del massaggio come pratica di benessere e cura sono giunte fino a noi; nei paesi orientali (India, Cina ma non solo) e in molte zone dell’Africa, questa tradizione si è mantenuta nel tempo ed è attualmente viva e largamente diffusa nella popolazione.

     

    In Italia e in gran parte del Mondo occidentale, si è invece persa, soprattutto a partire dal Medioevo che ha visto il prevalere di una visione contemplativa e spirituale, ponendo in una luce negativa i bisogni del corpo.

    In Occidente il massaggio infantile ha trovato una nuova diffusione a partire dalla seconda metà degli anni ’70 grazie al lavoro dell’ostetrico francese Frédérick Leboyer e dell’infermiera statunitense Vimala McClure.

    Entrambi hanno tratto ispirazione dal massaggio tradizionale indiano Balabhyangam o altrimenti detto “Shantala”.

     

    Un altro contributo importante al massaggio infantile è stato quello di Eva Reich e della Bioenergetica, con il Massaggio a Farfalla.

    Negli ultimi anni il massaggio del neonato incontra un forte interesse da parte dei genitori e degli operatori, grazie anche agli indiscussi benefici per il bambino, per la mamma e per la loro relazione.

    In linea generale, fino ad ora, il suo insegnamento si è basato solo sulla trasmissione di sequenze codificate e piuttosto standardizzate.

     

    COME NASCE CAREZZA MATERNA

    Da 25 anni ci occupiamo di servizi materno-infantili e da 15 di formazione degli operatori nonché della gestione di centri di benessere olistico.
    Ma ai più, soprattutto a livello nazionale, Mammole è conosciuta come la più grande e storica comunità web di mamme natural e consapevoli.
    Da molto tempo si è manifestata la necessità di avvicinare l’insegnamento del massaggio alle reali esigenze dei neonati e delle loro mamme, che sono sempre più consapevoli delle loro innate capacità.
    Un’altra evidenza che è lampante nella valutazione dell’esperienza di accudimento e del massaggio è la mancanza della cultura tradizionale italiana che è stata relegata a un ruolo molto marginale dalla cultura medicalizzante di questi ultimi decenni.
    Abbiamo così riportato alla luce la tradizione, operando anche la precisa scelta di discostarci da ogni forma di massaggio vissuto come una mera tecnica da imparare e riprodurre, troppo lontana dall’istintualità materna, che è la base caratterizzante di ogni storia di relazione e affetto.
    Ci è parso altresì importante realizzare un percorso formativo che tenesse conto della mamma oltre che del suo bambino, e che formulasse un massaggio dedicato anche a lei, in quanto, come ogni operatore del settore conosce bene, il benessere del bambino nasce necessariamente da quello della madre.
    Occuparci della madre è inoltre un aspetto indispensabile nel favorire l’instaurarsi di una buona relazione di cura, perché, non sono le parole ma è soprattutto il comportamento ad educare la prole.

    Per la madre, prendersi cura di se stessa è fondamentale.

    “Il massaggio è un arte sottile, non si tratta soltanto di abilità, ma piuttosto d’amore. Dapprima impari la tecnica ed in seguito la dimentichi. Quando conosci profondamente il massaggio, il novanta per cento del lavoro si fa attraverso l’amore, il dieci per cento attraverso la tecnica. Basta il contatto d’amore perché il corpo si rilassi…” Osho

    Carezza Materna parte dalla tecnica per poi abbandonarla, favorendo la spontaneità del tocco.
    E’ contatto d’amore e come nella relazione amorosa, non esiste alcun bisogno di sequenze preordinate.

    Parimenti, riconosciamo nel rapporto di terapia, il prezioso ruolo della tecnica e della professionalità (olistica) dell’operatore: la avvaloriamo con la specializzazione di 2° livello (denominata IO TERAPEUTA E I CORPI) riservata alle categorie di operatori abilitati alla cura ed ai partecipanti del percorso di Operatore Olistico Maternoinfantile.

     

    Dr. Domenico Oliva
    Ostetrico e direttore di Mammole

      

    ELEMENTI FONDANTI DELLA SCUOLA DI MASSAGGIO
    • Prima della nascita: massaggio e benessere in gravidanza.
    • Multisensorialità: io sono/io esisto in quanto sento- percepisco.
    • Visione Olistica che vede in ciascun attore della nascita (madre, bambino, padre, operatore) come persona nella sua interezza.
    • Visione integrata di tradizioni e tecniche di diversa provenienza.
    • Recupero della spontaneità: liberazione dagli schemi e delle sequenze prefissate per un massaggio basato sul concetto di tocco spontaneo.
    • Approccio individualizzato: attenzione all’unicità di ciascuna coppia mamma-bambino.
    • Pertinenza materna: riconoscimento della competenza materna e sviluppo delle risorse e capacità già presenti in lei; attenzione al benessere della madre.

     

    DESTINATARI
    • Ostetriche, infermieri, puericultrici, doule, fisioterapisti, estetiste, educatori, psicologi, counselor, naturopati, massoterapisti, operatori sanitari e del settore olistico, insegnanti AIMI, professionisti del settore materno-infantile alla ricerca di un percorso innovativo e non convenzionale, lontano da schemi prefissati e tecniche rigide e restrittive.
    • Insegnanti di massaggio infantile già formati secondo altre tecniche ed approcci che desiderino completare il loro bagaglio di competenze con un metodo innovativo.
    I DOCENTI
    Giovanna Abruscato, Naturopata

    Domenico Oliva, Ostetrico, Operatore Olistico Trainer

    Angela Lettieri, Consulente Olistico Trainer

     

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